Search on this blog

Search on this blog

Il Reiki è una disciplina orientale che si basa sui principi del Buddismo Tibetano. Sembra sia nato in Giappone all’interno delle comunità monastiche secoli fa e che solo alla fine del 1800 un monaco, Mikao Usui, ne riscoprì gli insegnamenti e, dopo lunghi anni di contemplazione e meditazione, codificò la regola e una serie di simboli collegati ai rituali del suo utilizzo. Il Reiki si prefigge, attraverso una pratica semplice, l’obiettivo di portare la persona ad uno stato di equilibrio, di rivitalizzare e dare sostegno per vivere meglio la propria vita.

La parola “Reiki” deriva dall’unione di due parole giapponesi: “rei”, che significa “spirito” o “essenza”, e “ki”, che significa “energia vitale”. Il Reiki si riferisce all’energia universale che permea tutto ciò che esiste. Viene descritto come una tecnica di autoguarigione con la quale si cerca di ristabilire un’unione consapevole tra l’energia del ‘cosmo’ e l’energia vitale dell’uomo (ki), contribuendo ad uno stato di equilibrio tra corpo, psiche e spirito.  La sua pratica si richiama al gesto spontaneo e innato di appoggiare le mani sulla parte dolorante del corpo e spesso è utilizzato come complemento ad altre terapie per migliorare il benessere generale. Questo metodo può essere appreso da chiunque attraverso un corso con un insegnante qualificato e può essere praticato da soli, in auto trattamento, o scambiato con altre persone che hanno seguito la formazione per praticarlo.

Questa tecnica coinvolge l’individuo anche su un cammino interiore, in quanto il trattamento richiede del tempo da dedicarvi in silenzio, nell’ascolto di sé, per cui contribuisce a una presa di contatto con sé stessi, promuovendo il rilassamento e un senso generale di equilibrio e benessere.

I cinque principi del Reiki sono indicati per migliorare la vita di chi li pratica e trasmettere un sentimento di unità e armonia con sé stessi e il mondo che ci circonda. 

Il preambolo dei cinque principi: ‘Solo per oggi’, contestualizza i principi ed esprime l’importanza del qui ed ora, di imparare a vivere consapevolmente il momento presente.

  1. Non ti arrabbiare, l’emozione della rabbia viene come reazione ad un pericolo, a un’ingiustizia o la frustrazione di un bisogno e per gestirla è necessario lasciarla andare e trasformarla in una comprensione più ampia tornando ad essere centrati in sé stessi.
  2. Non ti preoccupare, la preoccupazione e l’ansia vengono dall’insicurezza di quello che può accadere per cui invita a godere del momento presente.
  3. Guadagnati da vivere onestamente, importante essere leali e onesti, anche nel lavoro con cui si realizza il proprio contributo alla vita.
  4. Onora i genitori, i maestri, gli antenati per nutrire un senso di responsabilità verso chi ci ha dato la vita e tutti coloro che ci hanno trasmesso esperienza e saggezza.
  5. Sii grato, ringraziare per quello che abbiamo ricevuto, per sentirsi in contatto con il flusso della vita: aria, acqua, natura, tramonti, cieli stellati, mari e montagne, amore ed energia vitale.