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A volte è possibile notare come degli eventi e delle situazioni sembrano ripetersi nell’ambito della storia familiare, come se da una generazione all’altra si trasmettono dei tratti di destino che si evidenziano attraverso il ripetersi di alcuni avvenimenti.

A questo proposito, negli anni ’70 del secolo scorso la psicoanalista francese Anne Ancelin Schutzenberger, nel suo libro ‘La sindrome degli antenati’, ha approfondito il concetto di transgenerazionalità, ossia la possibilità che ci possano essere delle connessioni nelle storie familiari, per cui eventi e traumi possono trasmettersi a livello inconscio da una generazione all’altra. Dagli spunti di alcuni studiosi che hanno seguito questo orientamento si è sviluppata la psicogenealogia, un approccio terapeutico che esplora le dinamiche delle vicende familiari, cercando di comprendere come accadimenti, traumi, dinamiche relazionali, segreti non risolti dagli antenati possono influenzare inconsciamente la vita dell’individuo. La conseguenza di questa eredità può comportare situazioni di vita problematiche, dove sembra che alcuni copioni e schemi si ripetono senza riuscire a comprenderne il motivo e la causa.

Secondo la psicogenealogia questa dinamica può essere dovuta ad alcuni fattori: la lealtà familiare, per la quale bisogna aderire alle aspettative o profezie dei familiari; le date e le ricorrenze a cui si attribuisce un significato particolare; i segreti e i non detti in una famiglia, che possono generare dei blocchi. Tutto quanto resta irrisolto nelle vite dei propri antenati può presentarsi e condizionare il presente attraverso un passaggio psichico di quelle memorie.

Per cui, sulla base di questa impostazione terapeutica, lavorando con consapevolezza sulla propria storia familiare si possono identificare e comprendere quelle dinamiche ripetitive che influenzano la propria vita e sciogliere, infine, quei blocchi ereditari inconsci. Si può arrivare a percepire un senso di liberazione dalla ripetizione di circostanze avverse e acquisire una maggiore consapevolezza e autonomia nelle proprie scelte.

Per effettuare un’accurata analisi dell’albero genealogico, può essere utile una sua rappresentazione grafica con cui si ricostruisce la storia della propria famiglia, dove si riportano eventi, relazioni, contesti familiari, approfondendo anche degli avvenimenti e il ripetersi di alcuni momenti.

Nel corso di una lunga psicoterapia dove alcune problematiche della paziente non sembravano risolversi, si propose questo approccio. La paziente si dedicò a redigere la mappa che rappresentava il suo albero genealogico, risalendo fino alla generazione per cui era riuscita a reperire ricordi e informazioni dai parenti. Riuscì a riscontrare delle analogie tra delle situazioni che avevano vissuto alcuni antenati e degli accadimenti personali. Ma una volta presa coscienza e collocato in una prospettiva più ampia il proprio vissuto personale, che fare? Può essere difficile cambiare, eppure tutti noi per guarire dal passato è necessario che smettiamo di ripetere i copioni irrisolti della storia familiare per investire nel nostro momento presente e diventare protagonisti della nostra vita.